note a margine

"I giornalisti informano i fatti. Disinformano. Diffamano. Calunniano. Il mondo frana sotto i loro piedi, si inabissa davanti ai loro taccuini, e tutto quanto è per loro intercambiabile letame da tradurre in un preconfezionato compulsare di cazzate sulla tastiera".
Carmelo Bene
sabato, 31 dicembre 2005

NUMERI DA CINA

Il governo cinese nell'aprile del 2000 ha lanciato la campagna "Tempesta di primavera": nella provincia di Hunan sono stati "risolti" 3000 casi in due giorni, a Sichuan sono state arrestate in pochi giorni 19.446 persone. Dal 10 aprile al 25 maggio le corti della provincia di Shandong hanno processato una media di 65 criminali al giorno. E la città di Suquian, con tanto di menzione ufficiale, conclude il processo in 20 giorni: il criminale viene arrestato, processato e giustiziato. Compreso il pagamento dei proiettili necessari per farlo fuori, da parte della famiglia.

Questa l'efficienza comunista, pardon capitalista, come ci ha recentemente spiegato Bertinotti di ritorno dalla Cina.
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venerdì, 30 dicembre 2005

PENALISTICA NORDCOREANA

Nel "Libro nero della Cina" scritto da Reporter senza frontiere, si parla ampiamente del sistema penale cinese e qualche riferimento si fa anche a quello della Corea del Nord, che, cosa incredibile, è pure peggiore.
Mentre nel codice penale cinese vi sono pene severissime e figure di reato poco definite (indici di "ditattorialità", con il sistema penale come braccio armato del partito comunista cinese) per la Corea del Nord non esiste un limite massimo per la pena: solo il minimo!!! Quindi al giudice è consentito punire con ergastolo e morte, che avviene per fucilazione ed impiccagione, anche i reati di poco conto.
postato da tipsy alle ore 14:59 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 29 dicembre 2005

UN PAPA (GIOVANNI PAOLO II) PRESO PER IL CULO
Cut&paste da Repubblica, Libero ed Osservatore Romano

Giornata quasi festiva, tra Natale e Capodanno. Eppure, Aula di Montecitorio stracolma, dall’estrema destra all’estrema sinistra dell’emiciclo. Tribune della stampa e del pubblico gremite, in ogni ordine di posti. Da Rifondazione ad An passando per l'Udc e Lega.
Cinque anni fa si erano levati tutti ad applaudire commossi l'appello di Giovanni Paolo II al Parlamento per alleviare la pena supplementare e barbara inflitta a migliaia di detenuti, ormai stipati in carceri di livello boliviano. Passata la festa e gabbato il Santo Padre, sono trascorsi cinque anni, con cinque Pasque, Natali, Capodanni, Epifanie e soprattutto carnevali, senza mai trovare la data giusta per approvare il provvedimento.
L’Osservatore Romano lancia stamani un messaggio per denunciare la “solitudine” di Papa Wojtyla, la cui voce è stata e sarebbe tuttora “inascoltata” in particolare per i suoi tre interventi principali tra l’anno del Giubileo, la visita al Parlamento italiano e il suo insistere fino agli ultimi suoi giorni per auspicare “clemenza” verso i detenuti italiani.

A cinque anni esatti 93 deputati discutevano dell'amnistia.
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mercoledì, 28 dicembre 2005

MANI PULITE. A VOLTE RITORNANO


Filippo Facci, giornalista del Giornale, sta sulla palle a quasi tutti. Ma a volte merita di essere letto. Una delle volte è questa: su un personaggio poco conosciuto, l'avvocato Federico Stella, ma che ne sa di cose su Tangentopli e non solo.

"Molti, per esempio, hanno rilevato che l'inchiesta sulla scalata della Banca di Lodi, quella che in sostanza divide il salotto buono dal salotto cattivo della finanza italiana, è nata da un esposto firmato da un legale che lavora nello studio del professor Federico Stella.    
Ebbene: l'inchiesta architrave di Mani pulite, l'inchiesta Enimont del 1993, quella che divise l'Eni buono dall'Eni cattivo e così pure i citati salotti, ebbe tra i sicuri protagonisti proprio lo studio del professor Federico Stella, sorta di eminenza grigia che spunta regolarmente dietro i più dirompenti terremoti politico-economico-giudiziari del Paese. Stella, docente all'Università Cattolica, legale dell'Eni in eccellenti rapporti con Romano Prodi e coi vertici dell'Espresso, in particolare sintonia coi pm Gherardo Colombo e Francesco Greco e col parlamentare diessino Luciano Violante, all'esordio di Mani pulite fu il legale dei primi imprenditori «pentiti» che rovesciarono ogni colpa sulla classe politica. Fu il legale dell'Assolombarda che propose una legge per uscire da Tangentopoli e fu il legale che due anni dopo la ripropose assieme ad alcuni magistrati del Pool promettendo l'impunità per i corruttori che avessero collaborato: e ricordiamo che nell'autunno del 1994, nell'ottica degli inquirenti, a non aver collaborato era rimasto un solo gruppo imprenditoriale. Stella fu acclarato ghostwriter di Antonio Di Pietro all'Università di Castellanza e così pure, docente alla stessa università, risulta anche Mario Zanchetti, il legale dello studio Stella già autore materiale dell'esposto contro la banca di Lodi. Ma Stella, si diceva, fu soprattutto il legale che difese imputati e testimoni dell'Eni con posizioni anche tra loro contrastanti: tra questi Lorenzo Necci, Franco Reviglio, Paolo Ciaccia, Antonio Sernia e Franco Bernabè".
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martedì, 27 dicembre 2005

AHMADINEJAD E' L'UNICA "NOTA" DECADENTE

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha detto no alle "decadenti note occuidentali", sì alle "rilassanti sonorità dell'epoca rivoluzionarie". Ed ha vietato la trasmissione di musica che non sia rigorosamente autoctona.
Io ho avuto occasione di ascoltare la musica iraniana: "du palle".
Solidarietà agli appassionati di musica nelle terre della ex Persia.
postato da tipsy alle ore 15:32 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, 27 dicembre 2005

DIMENTICAVO GLI AUGURI

Gli auguri di questi giorni mi sono scordato di farli alle Ong russe, che non vedranno il 2006. La Duma ha "ratificato" la decisione dello Zar Putin: cancellate le organizzazioni non governative.
In Russia le Ong sono pericolose: aiutano i malati cronici, i bambini, i profughi di guerra, ed alcune osano professare la democrazia. Secondo la nuova normativa, se vogliono proseguire nella loro opera, ora saranno sotto stretto controllo amministrativo e politico.
Tra le varie "cose" che hanno a che fare con diritti civili ed umani, il Cremlino è infatti allergico anche ai colori accesi, fatta eccezione per il rosso storico. Una delle preoccupazioni di Putin è infatti quella di non consentire il ripetersi in Russia delle esperienze dell'Ucraina (la rivoluzione arancione) e quella in Georgia (quella delle rose). Le prossime elezioni sono alle porte: 2007 e 2008.
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mercoledì, 21 dicembre 2005

TANTI AUGURI!

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martedì, 20 dicembre 2005

FINALMENTE


postato da tipsy alle ore 13:21 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 19 dicembre 2005

LISTONE SENZA PREFERENZE. RITORNO AL VENTENNIO ELETTORALE

Mandate in soffitta 10 anni di battaglie sul maggioritario e l'alternanza di Governo. Una delle ultime "riforme" del Berluskaz ha varato il "ritorno" al proporzionale, senza preferenze: i partiti decideranno a priori quali deputati e senatori mandare in Parlamento. Il progetto è molto smile a quello proposto da un bassetto con problemi di calvizie in testa.
Il prossimo passo sarà la presentazione di un unico partito in tutta Italia ed il Ventennio è fatto.
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lunedì, 19 dicembre 2005

TANTI AUGURI A CUBA, CINA E USA

Cina, Cuba, Eritrea ed Etiopia guidano la classifica dei paesi con il maggior numero di giornalisti in prigione. E gli Stati Uniti, che vengono dopo l’ Uzbekistan, si piazzano al sesto posto della classifica 2005 con 5 giornalisti in carcere su un totale di 125 detenuti. La classifica è del Committee to protect journalists (Cpj), che ha sede a New York.
La classifica e i relativi dati sono consultabili (qui) .
In Cina i giornalisti imprigionati sono 32, 24 a Cuba, 15 e 13 rispettivamente in Eritrea ed Etiopia e 6 in Uzbekistan.
Per gli Stati Uniti i cinque giornalisti sono detenuti in basi Usa in Iraq (4) e a Guantanamo (1).
Attività ‘’antistatali’’, fra cui sovversione, divulgazione di segreti di stato e atti contrari agli interessi del paese sono le accuse principali usate per imprigionare i giornalisti nei vari paesi del mondo.

da LSDI


postato da tipsy alle ore 08:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Nicola Brillo

Utente: tipsy
Nato a Venezia nel 1976, mi sono laureato in Giurisprudenza a Bologna. Sposato, abito tra la Riviera del Brenta e Milano. Ho praticato alcuni sport, tutti con il medesimo insuccesso. Sono appassionato di cinema e musica, in particolare se hanno scarso successo di pubblico. Amo leggere e viaggiare, solo se in buona compagnia. Ho collaborato a Bologna con Il Resto del Carlino (cronaca, spettacoli), Il Gazzettino di Venezia (cronaca, sport, spettacoli), Il Giornale (redazione economia), con alcuni quotidiani on-line e Finanza&Mercati. Scrivo di It (ma con moderazione, ne ho rispetto). Parlo l'inglese, leggo il francese e ascolto lo spagnolo.


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