"ANDARE, ANDARE, ANDARE". A CENA CON (IL GRANDISSIMO) ETTORE MO
110 ANNI DI STORIA (MOGGI A PARTE) TRA PLATINI E WARHOL

UN PAESE CIVILE
Tlc, la chiave per l’Italia passa da 3
L’ad Novari: «Gli azionisti stanno esaminando proposte di operatori non presenti sul mercato». Si sgonfia la febbre su Tiscali, ancora in attesa dell’aumento
Su Tiscali e 3 soffia il vento delle acquisizioni. In entrambi i casi, a scaldare il mercato è l’interesse verso Italia dichiarato dal gigante delle tlc Deutsche Telekom, i cui manager hanno lasciato capire di essere favorevolmente orientati verso le due società di telefonia fissa e mobile. Nel caso di Tiscali, inoltre, ad accendere le polveri contribuisce l’ipotesi di un aumento di capitale ancora in stand by. Deliberato dal board in estate, l’operazione da 220 milioni non è ancora stata sottoposta all’assemblea (su un valore di Borsa attorno al miliardo). Non è escluso che la ricapitalizzazione sia congelata in attesa di un prossimo ingresso nell’azionariato. O di una scalata. Alimentata anche da diversi report (tra cui Allianz Bank). Per Centrosim, «nel caso di acquisto di tutti gli asset di H3G, per DT potrebbe avere senso rilevare l’intera Tiscali visto che anche nel mercato inglese T-mobile è scoperta sul segmento broadband». Dunque, al centro del mirino ci sarebbero le attività di Londra. E anche per quelle, peraltro, i passi della ricapitalizzazione sono in stand by: dopo l’acquisizione di Pipex, in agosto si era raggiunto un accordo con Management & Capitali (M&C) per un ingresso da 50 a 165 milioni negli asset britannici. Da allora, tuttavia, anche su questo fronte nessun passo avanti ufficiale. Il risultato è che Tiscali finisce facilmente sulle montagne russe in Borsa. Ieri è arretrato (-1,65%, a 2,38), ma il titolo aveva vissuto un martedì da leoni, in cui ha registrato un rialzo del 4,68% e un boom negli scambi (triplicati a 18 milioni di pezzi, rispetto alla media dell’ultimo mese).Socotherm prepara il piano triennale «Tubi e fotovoltaico»
La società veneta di Zeno Soave sta lavorando con Bain & Company al business plan. Verso la soluzione il contenzioso (con Saipem?) per diversi mln di euro
«Entro Natale presenteremo agli analisti il business plan triennale». Zeno Soave, ceo e presidente di Socotherm, ha annunciato a Finanza&Mercati che il management della società sta lavorando, in stretto contatto con Bain & Company, alla realizzazione del piano industriale. Il core business della società quotata, specializzata nel rivestimento di tubi per il trasporto di gas, petrolio e acqua, rimarrà tale («l’intenzione è quella di continuare a crescere ulteriormente») e nel piano entrerà anche il fotovoltaico. «In Italia c’è una grossa domanda di pannelli solari - prosegue Soave - ma occorre arrivare per primi e in modo intelligente. Stiamo valutando anche con il nostro partner americano». Il target 2007 del fatturato resta «confermato a 350-360 milioni di euro». Nella trasferta siciliana Soave ha inaugurato a Pozzallo (Ragusa) un nuovo stabilimento, che sfrutta anche l’energia solare, che copre un’area di 128.000 metri quadrati, a pochi passi dal porto. «C’è un grosso fermento nel Nord Africa, area che guardiamo con grosso interesse», spiega Soave. A primavera del 2008 partiranno i lavori per un totale di 800 chilometri in Libia, Algeria e Tunisia. E la società veneta è pronta a partecipare alle gare. Nel frattempo dal Mare del Nord arrivano indiscrezioni che vedrebbero Socotherm nella shortlist a due, per aggiudicarsi il maxi progetto sul Baltico. Nord Stream prevede il collegamento tra Vyborg (Russia) e Greifswald (Germania) per 1.200 km. La commessa è di 800 milioni in tre anni e presto è atteso il nome del vincitore. Nel caso di vittoria Socotherm è pronta a investire 60 milioni per potenziare i tre stabilimenti nel Nord Europa. Infine, si avvicina la soluzione del contenzioso da decine di milioni di euro che Socotherm aveva già contabilizzato nel bilancio 2006. La questione è relativa al progetto Dolphin ed è nei confronti di un partner importante. Secondo indiscrezioni, potrebbe essere Saipem, gruppo con cui Socotherm mantiene da sempre ottimi rapporti. Questo lascia pensare a problemi contingenti e probabilmente superabili. Nei giorni scorsi sono stati nominati i tre componenti del collegio arbitrale a Londra.NOI CHE... RICORDI ORIGINALI, MA MAGARI NON ORIGINALISSIMI
Philips, si spengono tutte le luci
Il crollo dei profitti di Philips (da 4,24 miliardi a 331 milioni), dopo la plusvalenza registrata l’anno scorso grazie alla vendita della divisione semiconduttori, e l’abbassamento del target della divisione medica, affondano il titolo in Borsa. Ieri a Amsterdam Philips ha registrato una perdita del 5,66%, chiudendo a 30,33 euro, la maggiore degli ultimi 4 anni.Tagli editoria, oggi il ddl in consiglio
Prevista battaglia per l’approvazione
Il relatore Ripamonti contro i «finanziamenti a società quotate». Il gruppo Espresso: «Con la Fieg contro il governo». Mazzuca (direttore Qn): «Nuova tegola sulla libertà di stampa»
Le società editoriali per ora preferiscono il silenzio, in attesa di conoscere la versione definitiva del ddl. La bozza del decreto è stata limata ieri e la versione definitiva era pronta pochi minuti dopo le 18. Questa mattina, nel Consiglio dei ministri, verrà discussa e approvata.La password? In Europa è troppo prevedibile
Una persona su quattro rischia di cadere vittima di una truffa online o di un furto d’identità. McAfee, società americana che produce software e servizi di sicurezza, ha pubblicato i risultati di una ricerca che evidenzia una gestione delle password in Europa a dir poco «inefficiente». La scelta per la «parola nascosta» cade infatti, troppo spesso, sul nome di un animale domestico, un hobby, cognome della mamma e la data di nascita di un familiare. «Pericolosi» sono i siti di social networking, come ad esempio Facebook, MySpace e blog, dove sono contenute buona parte di tali informazioni alla luce del sole. Ma l’usanza più diffusa è quella di non cambiare mai le password: il 59% degli intervistati infatti dichiara di usare sempre (o quasi) la stessa parola per tutto. Aumentando così il rischio di rivelare la completa identità qualora la password venisse sottratta o individuata.