Stm-Intel, matrimonio rinviato
Per dare vita alla jv delle memorie Flash, attesa entro fine anno, alle due società servono altri tre mesi, fino al 28 marzo. Pesa la crisi del credito. Rivisti i finanziamenti con le banche
Stm e Intel, con il fondo Francisco Partners, allungano i tempi per raggiungere l’accordo e dare vita a Numonyx, la nuova joint-venture nel campo delle memorie Flash. Le parti hanno deciso ieri di spostare più in là il nuovo termine, al 28 marzo 2008, per sottoscrivere il matrimonio. Il colosso europeo dei semiconduttori (quinto produttore al mondo) e Intel, numero uno del settore, prevedevano di concludere l’accordo entro la fine di quest’anno. Il rinvio non è però piaciuto alla Borsa. Ieri, a Wall Street il titolo Stm è arrivato a perdere fino all’1,2% (invariata, invece, Intel).
La società presieduta da Carlo Bozotti ha annunciato che la decisione si è resa necessaria per «continuare a lavorare affinché vengano soddisfatte le condizioni per la chiusura della transazione». Stm ha anche spiegato che le parti hanno ricevuto dalle banche impegni esecutivi, anche «a seguito della notevole turbolenza sui mercati del credito», per il finanziamento di Numonyx. I termini di finanziamento rivisti prevedono un prestito senior fino a 650 milioni di dollari e l’impegno ad una linea di credito revolving di 100 milioni per Numonyx. Dalla fusione nascerà, nell’intento del futuro coo Mario Licciardello e attuale dg del gruppo Memorie Flash della Stm, «un’identità indipendente che clienti e collaboratori riconosceranno come leader nelle soluzioni di memoria a livello di sistema, innovative e a costi competitivi».
Invariate le condizioni per il fondo di private equity Francisco Partners, che alla stipula investirà 150 milioni di dollari in cambio di una partecipazione azionaria del 6,3%, mentre in considerazione dell’apporto del proprio business nelle memorie Flash la Stm riceverà il 48,6% delle azioni di Numonyx e 364 milioni di dollari in parte cash (il cui ammontare può andare da un importo nella fascia bassa delle due cifre fino a 130 milioni di dollari) e in parte in obbligazioni subordinate a lungo termine. Nel bilancio del quarto trimestre 2007, Stm prevede di apportare aggiustamenti alla precedente stima degli oneri di svalutazione non cash, al netto dei minori oneri fiscali, relativi a questa transazione. Sulla base della struttura di finanziamento finalizzata al momento della stipula, ci si attende che Numonyx abbia un livello di cash netto simile, con un indebitamento inferiore, rispetto a quanto originariamente previsto.
La nuova società potrà contare su un fatturato annuale di 3,6 miliardi di dollari, superando così Spansion, attuale leader su questo particolare mercato. Sarà leader nelle soluzioni di memoria non volatile, avendo in dote anche un importante portafoglio di brevetti.
DA EST A OVEST
Notizie della finanza (e non solo) dal mondo
Apple
Le consegne natalizie tecnologiche di Babbo Natale fanno bene ad Apple. La società, fondata e guidata da Steve Jobs, ha battuto ogni record al Nasdaq, superando quota 200 dollari per azione. Il titolo quest’anno ha più che raddoppiato il suo valore, lo scorso maggio aveva raggiunto per la prima volta quota cento dollari. Il rialzo è da mettere in relazione al buon andamento delle vendite dei computer (laptop e portatili) della casa di Cupertino, al successo dell’iPhone e all’onda lunga dell’iPod. Apple, a questi valori, ha una capitalizzazione superiore a quella di Hp, Ibm, Dell e Intel.
Target
Sul mercato azionario a stelle e strisce il settore «shopping» non è stato molto incoraggiante, a prevalere sono state le vendite. Il listino è stato infatti condizionato negativamente dalla pesante revisione al ribasso delle stime di vendita fatto da Target, uno dei maggiori canali della grande distribuzione. Il gruppo ha infatti messo in conto per dicembre una contrazione delle vendite pari all’1%, mentre solo poco tempo fa prevedeva di crescere fino al 5%. Il titolo perdeva ieri fino a 1,53 dollari (in calo del 2%), trascinando verso il basso l’intero comparto. Macy’s scivolava del 4,3%, Circuit City di 17 centesimi, a 4,78 dollari (5,45%), mentre Dillard’s lasciava sul terreno 80 cent, a 19,5 dollari (4,8%). Anche il numero uno Wal-Mart è sceso fino a 48,05 dollari.
Rosneft
Russia contro Russia. L’ispettorato per lo sviluppo russo intende citare in giudizio Rosneft e Lukoil, società di cui il governo detiene la maggioranza, per presunte violazioni degli accordi di perforazione. I due più grandi produttori di petrolio stanno lavorando nel distretto estrattivo di Khanty-Mansiisk, senza aver presentato la documentazione richiesta, come ha dichiarato ieri il ministero per le Risorse naturali. Nella regione del Volga invece, la joint venture tra Rosneft con la cinese Sinopec, non starebbe producendo la quantità di barili prescritta nel documento sottoscritto. Lukoil, fa sapere una fonte anonima, sta collaborando con le autorità per cercare di risolvere la singolare situazione in cui è finito a trovarsi lo Stato. Che cita se stesso.
Putin pronto a guidare Gazprom
Scambio di consegne con il prossimo premier Medvedev. Mentre Rusal acquista un pacchetto del 25% di Norilsk e vuole salire ancora
Dopo aver lasciato la poltrona più importante della Russia, Vladimir Putin potrebbe sedere nella seconda per importanza, quella della presidenza di Gazprom. A rilanciare l’indiscrezione è il quotidiano moscovita Vedomosti, solitamente ben informato, che ha raccolto indiscrezioni sul futuro dello «zar». Si tratterebbe dunque di un doppio passaggio di consegne: il presidente del colosso del gas russo, Dmitri Medvedev, alla guida del Paese e al suo posto, in Gazprom, l’uomo dell’anno scelto da Time per il 2007.
Ma la Russia è anche al centro di importanti mosse in campo minerario. La compagnia Rusal, presieduta da Oleg Deripaska, ha raggiunto l’accordo con l’Onexim di Mikhail Prokhorov per rilevare il 25% di Norilsk Nickel. L’annuncio giunge dopo la decisione di uno degli ex soci di Prokhorov, Vladimir Potanin, di non esercitare il diritto di acquisto del 25% più una delle azioni di Norilsk per 15,7 miliardi di dollari. Dalla vendita del 25% di Norilsk, Prokhorov riceverebbe l’11% di Rusal più una quota in contanti di cui non è stata resa nota l’entità. Rusal, che è stata valutata circa 30 miliardi di dollari dagli advisor in vista di un eventuale collocamento in Borsa, punta a creare un colosso nel settore minerario in grado di competere con Bhp Billiton. Norilsk, che vanta una capacità di mercato di 51 miliardi di dollari, estrae un quinto del nickel a livello mondiale e più della metà del palladio, è ora a rischio di scalata da parte di Rusal.
MORATORIA ONU: RADICALI vs AMNESTY 1-0
L'approvazione della risoluzione per la Moratoria Universale della pena di morte nel mondo da parte dell'Assemblea Generale dell'Onu (con 104 voti favorevoli, 54 contrari e 29 astensioni) rappresenta il coronamento di un obiettivo perseguito da oltre 15 anni da Nessuno Tocchi Caino e dal Partito Radicale. E l'inizio del conto alla rovescia per porre fine allo Stato che uccide. Una soluzione "avversata" da Amnesty International, che da sempre spinge per imporre la soluzione "dura e pura" dell'abolizione. E da sempre "nemici" dei radicali.
Jaguar e Land Rover sotto l’albero di Tata
La stampa inglese dà per fatto l’accordo da 1,4 miliardi di euro con la conglomerata indiana Il merger già benedetto dai sindacati inglesi. Intanto la Smart è pronta a sbarcare in America
Jaguar e Land Rover sempre più indiane. I due storici marchi inglesi in mano a Ford finiranno entro pochi giorni nella corte dell’indiana Tata. Secondo il Wall Street Journal l’affare sarebbe già concluso, mentre il Sunday Times ne dà il valore: un affare da 1,4 miliardi di euro. Sotto l’albero di Natale, Ratan Tata, numero uno del colosso indiano si fa dunque il regalo tanto atteso. E proietta Tata nel business delle vetture d’alta gamma e, contemporaneamente, nel mercato internazionale.
La scorsa settimana, Ford aveva fatto sapere di voler chiudere la transazione a 2008. Poi l’accelerazione improvvisa. L’offerta di Tata Motors ha superato quella dell’altra indiana Mahindra & Mahindra e del private equity One Equity Partners. Da considerare, anche l’appoggio a data concesso dai sindacati: la principale sigla del gruppo Ford in Gran Bretagna ha espresso il suo gradimento, «per l’esperienza e la presenza nel manifatturiero».
Ford intanto butta acqua sul fuoco: «Una decisione definitiva non è stata ancora presa», ha precisato un portavoce della casa automobilistica di Dearborn.
Dopo nove anni dalla nascita la Smart è pronta a sbarcare negli Usa. In casa Daimler, infatti, è iniziato il conto alla rovescia per varcare l’Atlantico e conquistare un nuovo mercato. Il mese prossimo la microcar sarà in vendita e già novemila americani l’hanno prenotata. Ma i timori sulle dimensioni dell’auto, che poco si avvicina ai gusti extralarge degli automobilisti Usa, è ancora un punto interrogativo. Pochi mesi e avremo la risposta.
IN TRENO CON ROMANO
Decine di spettatori a Bologna per l'avvio del conto alla rovescia per la tratta ad alta velocità da Bologna a Milano (e viceversa). Tolti i giornalisti, fotografi e cameraman, e i dipendenti delle stazione di Bologna, gli spettatori erano pochissimi. Poi tutti in treno (a diesel) per provare la nuova linea, non ancora elettrificata. L'organizzazione era impeccabile: autorità davanti, ospiti vari nella seconda carrozza e tutti i giornalisti segregati nell'ultima (me compreso), a guardare la tv a circuito. Solo un paio di service (uno di La7) hanno forzato il blocco alla partenza e sono entrati con Prodi. E lo hanno intervistato su tutto lo scibile umano. In tutti i tg le domande erano dunque le stesse. In treno, letteralmente infuriata la troupe di Sky, più tranquilli quelli della Rai. All'arrivo alcuni poliziotti hanno tentato di bloccare i giornalisti che volevano l'ennesimo virgolettato da Romano. Un commento di un poliziotto che cercava di arginare gli scalmanati reporter: "No global, ultrà e giornalisti: sono tutti uguali".
Citigroup, al via la «cura» Pandit
Il nuovo ceo ha annunciato il consolidamento di 49 mld di dollari, ciò che rimane dei sette Siv, del valore di 87 miliardi. EMoody’s taglia il rating a lungo termine: da Aa2 ad Aa3
Citigroup consolida nel proprio bilancio gli asset di sette Siv precipitati a 49 miliardi di dollari, dagli 87 di agosto scorso a seguito della crisi dei subprime. Prende così il via la «cura» di Vikram Pandit, da qualche giorno al comando del colosso finanziario Usa. Il gruppo ha dichiarato che le liquidità necessarie all’operatività dei veicoli di investimento, fino alla fine del 2008, sono stimate in 35 miliardi e non saranno necessari ulteriori apporti. Una scelta che piace alla Borsa, +1,5% a Wall Street. La manovra si è resa necessaria per salvare i sette Siv ed evitare così la svendita degli asset, messi a dura prova dalla crisi del credito strutturato. «Dopo aver considerato un’ampia gamma di soluzioni, abbiamo concluso che questo impegno è la migliore opzione per Citigroup e per i Siv», ha assicurato ieri Pandit. Una decisione analoga a quelle già annunciate da Hsbc, Société Générale e WestLb per salvare i rispettivi veicoli d’investimento nel credito strutturato. Si allontana dunque il ricorso al SuperSiv, il maxi fondo da circa 80 miliardi di dollari promosso dal segretario al Tesoro Usa Henry Paulson, per far fronte alla crisi.
Intanto Moody’s e Standard & Poor’s hanno tagliato il rating di quasi trenta Siv a livello mondiale. Moody’s ha deciso ieri di ridurre il rating del credito di lungo termine di Citigroup da «Aa2» a «Aa3» e ha rivisto al ribasso il Financial Strenght Rating, che misura la solidità finanziaria di una società, da «A-» a «B». E in Citigroup cadono le prime teste. Il coo Robert Druskin ha annunciato le dimissioni: al suo posto è stato nominato il cfo Gary Crittenden.
DA EST A OVEST
Notizie della finanza (e non solo) dal mondo
Intel
Intel sempre più forte, ringraziando anche Steve Jobs e la sua Apple, che registra un aumento delle vendite dei computer e iPod. Il maggiore produttore mondiale di semiconduttori rafforzerà quest’anno il primato, mentre la giapponese Toshiba è avviata a scalzare la statunitense Texas Instruments al terzo posto nella classifica globale. L’italo-francese StM supererà invece la tedesca Infineon al quinto posto, con il 3,7% del mercato mondiale (e 9,928 miliardi di fatturato). A indicarlo è la società di ricerca Gartner, riferita al 2007. In particolare Intel genererà il 12,2% dei ricavi mondiali del settore chip nel 2007, rispetto all’11,6% dell’anno scorso. Le vendite accelereranno probabilmente l’anno prossimo, alimentate dalla domanda di pc e apparecchi elettronici di consumo.
Microsoft
Il Natale 2007 sarà sempre più tecnologico. O meglio ludico. E a beneficiarne sono i conti delle società che producono console, Sony in testa. Sotto l’albero Usa sono finite infatti già oltre 500.000 Playstation3, quadruplicando le vendite del mese precedente. Ma in testa resta sempre la giapponese Nintendo, che con la Wii segna vendite per oltre 980.000. Al secondo posto c’è Microsoft, che ha venduto 770.000 Xbox 360 a novembre.
Compagnie minerarie
Le società minerarie europee non sono più attractive. Le compagnie si sono viste tagliare il giudizio sulle proprie azioni a neutral, da parte di Goldman Sachs. Il timore è che la crescita economica mondiale sarà destinata a rallentare nel 2008. In particolare, Goldman ha ridotto il giudizio su Vedanta Resources, maggiore produttore indiano di rame, a sell (dal precedente neutral) e ha inserito il titolo nell’elenco conviction sell. Anche il parere su Anglo Platinum, maggiore produttore mondiale di platino, è stato tagliato a sell (dal precedente neutral).
IL LEONE ARANCIONEROVERDE COMPIE 100 ANNI

Cento anni fa, presso l'Osteria "Da Nane" in corte dell'Orso, nacque il Venezia Foot Ball Club. Il 14 dicembre 1907 dalla fusione delle sezioni calcistiche della Reyer e Palestra Marziale è nata la società neroverde. Cento anni di storia, una coppa italia e uno scudetto rubato dalla Juve. Vent'anni fa la fusione con il Mestre, grazie a Zamparini, e l'aggiunta dell'arancione. Che qualche pirla del centro storico non ha ancora digerito. Questa la formazione ideale del secolo: Bubacco, Grossi, Luppi, Carantini, Ardizzon, Bertogna, Loik, Mazzola, Pochissimo, Recoba, Maniero. Allenatore (ovviamente) Novellino, ma da Venezia sono passati anche Zaccheroni, Prandelli e Spalletti. Non c'è nulla da aggiungere.

PER NON DIMENTICARE
Nel trentottesimo anniversario della strage di Piazza Fontana, nella casa circondariale di Cremona, è stato presentato il progetto Digit. Tutti gli atti processuali di Milano sono già stati digitalizzati e salvati, quelli di Catanzaro - oltre 500 mila documenti - seguiranno la stessa strada a partire da gennaio. E si stanno cercando i fondi per Ustica e per il maxi processo 1.
Se avete proprio tanto tempo, l'incontro è qui.
http://www.radioradicale.it/scheda/242516/poter-conoscere-per-non-dimenticare
da Maria (che non dimentica)