note a margine

"I giornalisti informano i fatti. Disinformano. Diffamano. Calunniano. Il mondo frana sotto i loro piedi, si inabissa davanti ai loro taccuini, e tutto quanto è per loro intercambiabile letame da tradurre in un preconfezionato compulsare di cazzate sulla tastiera".
Carmelo Bene
mercoledì, 30 gennaio 2008

Nel 60° anniversario della morte del Mahatma Gandhi

«Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo»
(Gandhi)
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venerdì, 25 gennaio 2008

SULLA NOTIZIA

Volete sapere qual è l'unico giornale al mondo che oggi non riporta la caduta del Governo Prodi? Proprio quello di Forza Italia, il Giornale delle Libertà, uscito oggi in abbinata con Il Giornale. Il titolo di apertura è  infatti l'Eredità di Prodi. Nulla si dice, nemmeno dentro, sul voto di fiducia.
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venerdì, 25 gennaio 2008

Nokia supera «quota 40»

Sale la market share. Profitto in crescita del 44% a 1,84 miliardi di euro e le vendite aumentate del 34% (15,7 miliardi). E il titolo segna un progresso del 4,58% a Helsinki. Buyback da 4 miliardi

Trimestre record per Nokia: l’utile cresce del 44% a 1,84 miliardi di euro (superiore delle previsioni degli analisti) e le vendite del 34% a 15,7 miliardi. La Borsa non può che premiare i dati, e il titolo de colosso finlandese vola infatti a Helsinki, guadagnando il 14,58%, a 23,74 euro. Performance che trascina verso l’alto l’intero indice Dow Jones Technology (in progresso dell’8,65%), miglior comparto in Europa.
Il primo costruttore mondiale di telefonini ha riportato un ultimo trimestre a prova di concorrenza dunque. In molti si attendevano infatti le ripercussioni dello sbarco dell’iPhone della Apple. Anzi, il gruppo finlandese spiega che il telefono di Cupertino ha fatto crescere l’interesse generale verso tutta la telefonia più avanzata. Nel periodo in questione, infatti, Nokia ha registrato anche l’aumentare della quota di mercato mondiale dal 39% al 40,2. Secondo il numero uno Olli-Pekka Kallasvuo «Nokia è ben posizionata anche per il 2008». Prosegue dunque la crescita, iniziata nei due precedenti trimestri, della quota di mercato a danno dei tre principali concorrenti: Motorola, Samsung e Sony Ericsson. A spingere maggiormente i conti sono Asia-Pacifico e Medioriente (dove Nokia ha registrato un tasso di crescita annuo delle vendite rispettivamente del 52,3 e del 43,5%).
Il gruppo finlandese ha quindi annunciato che il dividendo 2007 sarà di 0,53 euro per azione, contro stime per 0,51 euro. E il board proporrà all’assemblea dei soci l’autorizzazione a un riacquisto di azioni proprie fino a 4 miliardi di euro, da realizzarsi entro il 31 marzo 2009.
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giovedì, 24 gennaio 2008

La produzione di oppio non conosce crisi

Il proibizionismo segna un altro punto a favore della droga. Il raccolto di oppio dell’Afghanistan, fonte del 93% dell’eroina mondiale, potrebbe eguagliare quest’anno quello record del 2007. Nonostante la lotta senza sosta contro i campi di coltivazione dei talebani. L’ha annunciato Antonio Maria Costa, direttore dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la lotta agli stupefacenti e al crimine a Bloomberg News.
«Il paese asiatico ha mantenuto la leadership di fornitore mondiale di droga l’anno scorso, nonostante gli sforzi per contrastare la coltivazione dell’oppio abbiano contribuito a ridurre le aree coltivate», ha spiegato Costa dall’ufficio di Vienna. «Nelle province dove viene coltivato l’oppio, che sono fondamentalmente quelle del sud, percepisco un aggravarsi della situazione». Secondo l’Onu il commercio dell’oppio, che muove 4 miliardi di dollari l’anno e che secondo le autorità locali serve anche a finanziare l’integralismo islamico, genera il 53% dell’economia ufficiale dell’Afghanistan. Come dimostra chiaramente la progressione nella produzione di oppio nel mondo, una grande flessione si è registrata nel 2001. La «caduta» si deve alla mancanza di coltivazione proveniente proprio da Kabul. A ottobre, all’indomani della caduta delle Due Torri, gli Usa bombardarono pesantemente il Paese e i campi di coltivazione. La progressione nella produzione dimostra tutti i limiti della politica iniziata da Pino Arlacchi prima, e ora portata avanti da Costa. «Una commissione di monitoraggio dell’Onu sulle coltivazioni di oppio in Afghanistan renderà noto il proprio rapporto preliminare la prima settimana di febbraio», ha detto Costa. Secondo i 3,3 milioni di coltivatori di oppio dell’Afghanistan raccolsero 8.200 tonnellate di oppio l’anno scorso, secondo l’Onu. E l’aumento della produzione ha anche portato ad una diminuzione del prezzo sul mercato.
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mercoledì, 23 gennaio 2008

La Whitman batte l’ultima asta

La ceo e presidente di eBay pronta a lasciare una delle società simbolo di internet. In dieci anni l’ha portata a 1,13 miliardi di utile. Un unico errore: l’acquisto di Skype. Oggi i conti

Meg Whitman, la regina delle aste online e dell’e-commerce, è pronta a gettare le spugna. La presidente e ceo di eBay ha preso la decisione alla vigilia della presentazione dei conti del quarto trimestre, in programma oggi. Lo sostiene il Wall Street Journal.
Arrivata a eBay nella primavera del 1998, dopo una carriera a Procter & Gamble, Hasbro e Walt Disney, la Whitman ha letteralmente trasformato la società: da piccola azienda fondata dal franco-iraniano Pierre Omidyar (30 collaboratori e un fatturato di 4 milioni di dollari) a gruppo simbolo di internet, che impiega 15.000 persone e ha fatturato 5,96 miliardi (utili a 1,13 miliardi) lo scorso anno. Passando per il debutto in Borsa nel 1998.
Sotto la sua guida eBay è diventato un portale di commercio elettronico, rendendo PayPal, il servizio di pagamento online, uno dei più usati della Rete. Grazie alla sua visione il sito Usa si è aperto subito alla conquista di altri mercati, Europa e Asia in testa. A lei si deve anche l’acquisto del più usato servizio VoIP, Skype. Ma l’investimento da 2,6 miliardi nel 2005 non ha dato i frutti sperati, costringendo recentemente la Whitman a svalutare la società VoIP del 50 per cento. E proprio tre anni è iniziata la discesa in Borsa del titolo di eBay, passato da 56 a meno di 28 dollari.
Per la successione al vertice di eBay, il Wsj fa il nome del presidente della divisione auction, John Donahoe, assunto proprio dalla Whitman nel 2005.
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categoria: ebay, skype


martedì, 22 gennaio 2008

Saudi Tel entra in Oger con 2,56 mld

Saudi Telecom si allarga e entra nel mercato turco e del Sud Africa della telefonia mobile. La più grande compagnia tlc dell’Arabia Saudita ha raggiunto l’accordo per l’acquisto del 35% di Oger Telecom per 2,56 miliardi di dollari. Quest’ultima fa parte del gruppo di costruzioni e tlc fondato dall’ex primoministro libanese Rafik Hariri, morto in un attentato nel 2005.
«L’accordo con Saudi Telecom - ha commentatoMohammed Hariri, presidente di Oger Telecom - ci permetterà di portare la nostra società a più alti livelli». «È una mossa corretta, in linea con l’espansione strategica di Saudi Telecom», ha spiegato Marc Hammoud, analista di Cheuvreux per il Medio Oriente. La società saudita, presente anche in Kuwait e Malesia, è una delle più grandi società del settore delle tlc della regione e presto potrebbe affacciarsi al mercato europeo con alcune acquisizioni. In particolare sarebbe interessata al mercato di Kazakhstan e Turkmenistan.
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martedì, 22 gennaio 2008

Ford vuole disfarsi anche di Volvo

Secondo The Business la casa di Detroit intende incassare 6mld $. E Gm taglia i concessionari

Ford intende concentrarsi sull’America. E prepara la vendita di un’altra casa europea in portafoglio, la Volvo. Nonostante le ripetute smentite, la rivista inglese The Business ribadisce che la casa automobilistica di Detroit starebbe valutando la cessione, verso metà anno, per 6 miliardi di dollari (oltre 4 miliardi di euro). Fonti indicano che Ford avrebbe preso questa decisione su Volvo, perché stanca delle speculazioni sul futuro della marca. Tra i potenziali candidati all’acquisto il giornale cita gli immancabili fondi: Ripplewoods Holdings e Cerberus (che l’anno scorso ha rilevato Chrysler) e anche private equity cinesi. Intanto, secondo indiscrezioni dei media, per poter conquistare Land Rover e Jaguar, l’indiana Tata dovrà sborsare molto più dei 2 miliardi, cifra di cui si era parlato finora. In ballo ci sono altri obblighi previdenziali che Tata dovrà assumersi.
L’altra big dell’auto Usa, General Motors, nel frattempo accelera il processo di razionalizzazione della rete concessionaria (-7% dei punti vendita tra 2005 e 2007). Il ceo Rick Wagoner ha anche detto che sarà indirizzato uno sforzo specifico per unificare la rete di Pontiac, Buick e Gmc. Toyota infatti, vende lo stesso numero di auto, con un terzo di concessionari.
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martedì, 22 gennaio 2008

DISCORSI SULL'INELUTTABILITA' DELLA RATA

Più duratura delle relazioni di amicizia, del datore di lavoro, del matrimonio e anche (toccando ferro) della vita. La rata del mutuo arriva e arriverà ogni mese, puntuale, costante (più del tasso). Troverà sempre qualcuno che la pagherà. E accompagnerà i prossimi 25 anni della mia vita e Isa. Al termine del mutuo sarò molto attempato (57 anni), magari i giornali non ci saranno più, qualche politico ce lo saremo tolto dai maroni (di Berlusconi non ne sono così convinto), basterà una tastiera del pc e uno schermo (il resto lo troveremo on line), l'Italia avrà qualche centrale nucleare in più e ancora mille parlamentari.
Nel frattempo, per farmi coraggio, prendo in prestito un verso dei Carpacho (leggermente cambiato): "Il mutuo è un incubo, se ti emoziona l'idea / restare in bilico tra l'avvenire e la nostalgia...".
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venerdì, 18 gennaio 2008

PAPA DI GOVERNO E DI OPPOSIZIONE

Dal 19 aprile 2005 (anno in cui è stato eletto Ratzinger) al 14 gennaio 2008, il Tg1 ha dato il 35,45% delle presenze al Governo e il 29,13% al Vaticano, mentre il Tg2 ha assegnato il 34% e il 32% al Vaticano.
(dati
Centro d'Ascolto dell'Informazione Radiotelevisiva)
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mercoledì, 16 gennaio 2008

Addio a Ciuke, l’anima del reggae veneziano

Il musicista è morto a 57 anni al Policlinico San Marco dopo una lunga malattia Francesco Casucci col gruppo di sir Oliver registrò l’album « ’Na bruta banda» 200 mila copie vendute

dell'ottimo Michele Bugliari (Nuova Venezia)

E’ morto all’età di 57 anni, l’altro ieri notte verso le 23 al Policlinico S. Marco, Ciuke alias Francesco Casucci, fondatore con Skardy (Gaetano Scardicchio) dei Pitura Freska: la reggae band famosa per gli ironici testi in dialetto veneziano, da cui era uscito a causa di gravi problemi di salute nel ’92, dopo il primo CD di successo, ’Na bruta banda. E’ stato consumato da una grave malattia, dopo aver passato le ultime due settimane ricoverato prima a Villa Salus e poi al Policlinico S. Marco.
Venerdì mattina si terranno i funerali nella chiesa di Gesù Lavoratore, a Marghera, a due passi dalla casa di via Rinascita dove era vissuto per quasi tutta la vita. Con Ciuke se ne va un pezzo di storia della città. Gianfranco Bettin annuncia: «Organizzeremo un concerto per ricordarlo, con la musica, come avrebbe voluto lui». Casucci era nato nel ’50, terzo di cinque figli; lascia la figlia Ilenia, la sorella Teresa e i fratelli Antonio, Giuseppe e Paolo. Nel ’77 ha conosciuto Scardicchio, con cui ha creato il primo nucleo dei Pitura, nel magazzino di casa. La formula del connubio tra reggae e testi in dialetto veneziano gradualmente portò i Pitura al successo. Ciuke e Skardy hanno rappresentato per un periodo l’anima dei Pitura. Ha suonato nella band la chitarra e il basso ma la sua vera abilità era nel trasformare in canzoni la realtà locale vista da occhi critici e ironici. Il periodo di Ciuke nei Pitura ha visto l’uscita di un singolo (un 45 giri) nell’89 (Star/ ’Na bruta banda) e della cassetta Ossigeno nel ’90 con canzoni storiche come «Pin Floi» e «Saria beo». La canzone con cui è stata criticata la disastrosa gestione del concerto dei Pink Floyd a Venezia poi è stata ripresa anche nel primo CD dei Pitura e l’unico con Ciuke, ’Na bruta banda. «Quando ero piccolo, eravamo vicini di casa, lui mi sembrava grande perché aveva 5 anni di più», ricorda Bettin, «una sera nel ’92 sono andato a vedere un concerto dei Pitura a Roma nel parco di Villa Borghese. Eravamo sempre i ragazzi di Ca’ Emiliani di un tempo ma loro erano diventati musicisti famosi e io deputato». Luciano «Frichetti» Trevisan, manager dei Pitura ma anche di Ciuke e i Aquarasa, dice: «Francesco con i Pitura ha portato la nostra musica ma soprattutto il nostro dialetto fuori dalla dimensione provinciale. Lo chiamavamo il Conte ed è morto come un vero signore, in silenzio. Ciuke ha sempre affrontato i momenti duri della vita con grande dignità sino all’ultimo». «Con Ciuke se ne va un pezzo di Marghera. I Pitura sono stati i primi dopo Le Orme a portare al successo nazionale la musica locale», afferma Stefano Pesce del Vapore, immortalato nella canzone dei Pitura «Bateo». «Per Francesco la musica era tutto», ricorda il fratello Paolo, «e la sua uscita forzata dai Pitura è stata una ferita per lui». A causa dei problemi di salute, infatti, Casucci dovette abbandonare la band e non potè far altro che assistere dall’esterno al loro successo più grande, «Un papa nero», che spopolò a Sanremo, dove i Pitura arrivarono grazie alla guida di «Frichetti» e dell’editore musicale Tony Tasinato. Ciuke era salito sul palco una delle ultime volte, la scorsa estate, in piazza Mercato, a Marghera, nel musical sui 90 anni della Città Giardino con «Pin Floi», accompagnato da una band guidata dal suo amico Aldo Tagliapietra. Ciuke, oltre all’abilità a raccontare bozzetti di vita («Poco mito») con piglio scanzonato ha dimostrato di saper scrivere anche ballad emozionanti come «Vieni a Marghera» e «La Fenice» con un solo barocco di oboe in stile Albinoni.


«Insieme eravamo buffi come Stanlio e Ollio»


«Riposa in pace, amico Conte». Gaetano Scardicchio in arte Skardy (voce, front-man e compositore dei Pitura Freska) dà l'estremo salute a Ciuke, con cui per tanti anni ha costituito una coppia vera, come amici e come musicisti e compositori di canzoni. I due avevano anche un aspetto comico, che li portò ad essere soprannominati Stan Ciuke ed Oliver Skardy, in onore di Stan Laurel e Oliver Hardy, Stanlio e Ollio. «Ho conosciuto Francesco», racconta Skardy, «in piazza Ferretto a Mestre, nel '77. Ricordo le giornate passate a suonare nel magazzino sotto casa sua, a Ca' Emiliani, quante risate! Dopo che rimasi strabiliato dal concerto a Milano di Bob Marley, Ciuke fu l'unico a non prendermi per pazzo quando proposi di fare musica reggae. Come Pitura, siamo stati gli ultimi musicisti, partiti dal nulla, perché non avevamo una lira, strumenti e amplificatori non certo di grande qualità ma siamo riusciti ad arrivare al successo nazionale. Oggi una cosa del genere non potrebbe più succedere, viste la chiusure del mercato». Per Ciuke è stato un momento doloroso però l'uscita dai Pitura. «Francesco è uscito dalla band», afferma Skardy, «perché aveva problemi di salute davvero gravi. Non ci sono davvero mai state questioni ideologiche o di altra natura tra noi. Siamo sempre rimasti amici». Ciuke e Skardy suonarono per l'ultima volta insieme nel 2005 al teatro Toniolo, durante una celebrazione della Casa dell'Ospitalità. Oltre aCiuke, sino al '92 e a Skardy, hanno militato nei Pitura Cristiano Verardo (chitarra), Francesco Duse (chitarra), Marco «Furio» Forieri (sax e voce) e Valerio Silvestri (tromba e cori). Insieme a Ciuke, hanno fatto parte degli Aquarasa Alessandro Patron (basso), Loris Zanetti (chitarra), Alessandro Guerriero (batteria), Paolo Montagni (tastiere). L'ultimo CD di Ciuke è stato Cose buone dal mondo, con in copertina la caricatura di Casucci ad opera di Ciaci El Kinder, immagine che il musicista si era fatta tatuare su un braccio. (mi.bu.)

ciukeUn concerto di Ciuke e Skardy, a Venezia, prima del successo di Na Bruta Banda.
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Nicola Brillo

Utente: tipsy
Nato a Venezia nel 1976, mi sono laureato in Giurisprudenza a Bologna. Sposato, abito tra la Riviera del Brenta e Milano. Ho praticato alcuni sport, tutti con il medesimo insuccesso. Sono appassionato di cinema e musica, in particolare se hanno scarso successo di pubblico. Amo leggere e viaggiare, solo se in buona compagnia. Ho collaborato a Bologna con Il Resto del Carlino (cronaca, spettacoli), Il Gazzettino di Venezia (cronaca, sport, spettacoli), Il Giornale (redazione economia), con alcuni quotidiani on-line e Finanza&Mercati. Scrivo di It (ma con moderazione, ne ho rispetto). Parlo l'inglese, leggo il francese e ascolto lo spagnolo.


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