Malpensa sceglie Lufthansa
I tedeschi cresceranno al Nord
Dal 2009 sei nuovi aeromobili tedeschi posizionati sull’hub varesino. Intanto, l’addio della compagnia di bandiera pesa 30 milioni sul bilancio Sea 2007. Utili a 34,5 mln
Il de-hubbing di Alitalia su Malpensa, per Sea vale 30 milioni di euro di utili (in meno). Tanto pesa la riduzione dei voli operata dalla compagnia di bandiera italiana nei cieli milanesi da agosto scorso. La cifra risulta dal Bilancio 2007 approvato ieri dalla società che gestisce i due scali milanesi. E che ha scelto Lufthansa «per il rilancio» dell’aeroporto varesino.
Progetto che potrebbe interessare anche altri investitori. Sempre ieri, il presidente di Cassa depositi e prestiti Alfonso Iozzo ha dichiarato che la Cdp «ha come obiettivo le infrastrutture», e «Malpensa lo è», sebbene «nessun progetto sia in corso».
In un solo giorno, il presidente e ad di Sea, Giuseppe Bonomi, saluta Alitalia (definendola più volte veltronianamente «la precedente compagnia di riferimento») e presenta il nuovo partner tedesco. Sea e Lufthansa, infatti, hanno siglato una lettera d’intesa sullo sviluppo di Malpensa. Il memorandum prevede che, dall’inizio del 2009, saranno posizionati nello scalo sei nuovi aeromobili, operati da Air Dolomiti (controllata italiana di Lufthansa) e destinati a tratte europee. «L’accordo conferma la volontà di Sea di operare in stretta collaborazione con coloro che credono nello sviluppo di Malpensa», ha dichiarato Bonomi. «La partnership costituirà uno degli elementi fondanti nel nostro prossimo piano industriale». «E questo è solo l’inizio - ha proseguito il presidente, che da mesi lavorava all’accordo - gruppi comuni studieranno insieme i possibili sviluppi».
«Milano e la regione Lombardia fanno parte dell’area europea più importante e forte economicamente - ha commentato dalla Germania Karl Ulrich Garnadt, membro del cda di Lufthansa Passage Airlines - con un grande numero di passeggeri». L’intesa con Sea intende «preparare le infrastrutture e fissare le condizioni quadro per garantire la futura operatività presso l’aeroporto di Malpensa». Si rafforza dunque a Milano il network Star Alliance, mentre Luthansa non esclude «nuovi passi nel Nord Italia, un mercato interessante».
Sul fronte conti, il bilancio 2007 di Sea «è stato straordinariamente positivo, perché al lordo degli accantonamenti e delle svalutazioni la crescita è superiore all’87%», ha commentato Bonomi. Il gruppo Sea ha registrato un utile netto di 34,5 milioni, sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente. Il cda ha ritenuto di dover effettuare svalutazioni per 30 milioni in seguito alla decisione di Alitalia di abbandonare lo scalo di Malpensa: senza di queste, l’utile sarebbe stato di 64,4 milioni (+86,7%). I ricavi totali sono stati a pari a 691 milioni (+6,1%) e l’ebitda è stato di 213,3 milioni (+2,9%). È stata deliberata la distribuzione di un dividendo di 29,6 milioni (0,118 euro per azione).
Il presidente della Sea, infine, ha spiegato che la società si sta muovendo ulteriormente per trovare delle soluzioni di mercato che possano far recuperare, soprattutto a Malpensa, le quote di traffico che sono venute a mancare dopo il disimpegno dell’Alitalia. Nel 2008 gli investimenti di Sea saranno superiori a quelli del 2007, per un totale di circa 130 milioni.