note a margine

"I giornalisti informano i fatti. Disinformano. Diffamano. Calunniano. Il mondo frana sotto i loro piedi, si inabissa davanti ai loro taccuini, e tutto quanto è per loro intercambiabile letame da tradurre in un preconfezionato compulsare di cazzate sulla tastiera".
Carmelo Bene
martedì, 29 aprile 2008

Malpensa sceglie Lufthansa
I tedeschi cresceranno al Nord

Dal 2009 sei nuovi aeromobili tedeschi posizionati sull’hub varesino. Intanto, l’addio della compagnia di bandiera pesa 30 milioni sul bilancio Sea 2007. Utili a 34,5 mln

Il de-hubbing di Alitalia su Malpensa, per Sea vale 30 milioni di euro di utili (in meno). Tanto pesa la riduzione dei voli operata dalla compagnia di bandiera italiana nei cieli milanesi da agosto scorso. La cifra risulta dal Bilancio 2007 approvato ieri dalla società che gestisce i due scali milanesi. E che ha scelto Lufthansa «per il rilancio» dell’aeroporto varesino.
Progetto che potrebbe interessare anche altri investitori. Sempre ieri, il presidente di Cassa depositi e prestiti Alfonso Iozzo ha dichiarato che la Cdp «ha come obiettivo le infrastrutture», e «Malpensa lo è», sebbene «nessun progetto sia in corso».
In un solo giorno, il presidente e ad di Sea, Giuseppe Bonomi, saluta Alitalia (definendola più volte veltronianamente «la precedente compagnia di riferimento») e presenta il nuovo partner tedesco. Sea e Lufthansa, infatti, hanno siglato una lettera d’intesa sullo sviluppo di Malpensa. Il memorandum prevede che, dall’inizio del 2009, saranno posizionati nello scalo sei nuovi aeromobili, operati da Air Dolomiti (controllata italiana di Lufthansa) e destinati a tratte europee. «L’accordo conferma la volontà di Sea di operare in stretta collaborazione con coloro che credono nello sviluppo di Malpensa», ha dichiarato Bonomi. «La partnership costituirà uno degli elementi fondanti nel nostro prossimo piano industriale». «E questo è solo l’inizio - ha proseguito il presidente, che da mesi lavorava all’accordo - gruppi comuni studieranno insieme i possibili sviluppi».
«Milano e la regione Lombardia fanno parte dell’area europea più importante e forte economicamente - ha commentato dalla Germania Karl Ulrich Garnadt, membro del cda di Lufthansa Passage Airlines - con un grande numero di passeggeri». L’intesa con Sea intende «preparare le infrastrutture e fissare le condizioni quadro per garantire la futura operatività presso l’aeroporto di Malpensa». Si rafforza dunque a Milano il network Star Alliance, mentre Luthansa non esclude «nuovi passi nel Nord Italia, un mercato interessante».
Sul fronte conti, il bilancio 2007 di Sea «è stato straordinariamente positivo, perché al lordo degli accantonamenti e delle svalutazioni la crescita è superiore all’87%», ha commentato Bonomi. Il gruppo Sea ha registrato un utile netto di 34,5 milioni, sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente. Il cda ha ritenuto di dover effettuare svalutazioni per 30 milioni in seguito alla decisione di Alitalia di abbandonare lo scalo di Malpensa: senza di queste, l’utile sarebbe stato di 64,4 milioni (+86,7%). I ricavi totali sono stati a pari a 691 milioni (+6,1%) e l’ebitda è stato di 213,3 milioni (+2,9%). È stata deliberata la distribuzione di un dividendo di 29,6 milioni (0,118 euro per azione).
Il presidente della Sea, infine, ha spiegato che la società si sta muovendo ulteriormente per trovare delle soluzioni di mercato che possano far recuperare, soprattutto a Malpensa, le quote di traffico che sono venute a mancare dopo il disimpegno dell’Alitalia. Nel 2008 gli investimenti di Sea saranno superiori a quelli del 2007, per un totale di circa 130 milioni.
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martedì, 29 aprile 2008

LA RELIGIOSITA' DEGLI ITALIANI E' TUTTA QUA

Negli Stati Uniti, 2 persone su 3 hanno letto almeno un brano della Bibbia nell'ultimo anno. In Italia la percentuale si abbassa notevolmente al 27%. Sempre negli Usa il 37% degli intervistati prega utilizzando anche la Bibbia e il 93% ne possiede una copia in casa. In Italia, invece, soltanto il 9% prega con la Bibbia e nelle case il 75% ne possiede una. I dati emergono da una ricerca sulla "Lettura delle Scritture", presentata in Vaticano. Ne possiede poche, la legge meno, ma il 62% degli italiani la vorrebbe introdotta come testo nelle scuole. La religiosità degli italiani è tutta qua.
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lunedì, 28 aprile 2008

A PROPOSITO DI RESISTENZA

Un partigiano ubriaco litiga con un carabiniere e vien portato in carcere per qualche ora, poi rilasciato. Un altro ingravida una ragazza. Bisogna scrivere questi fatti, perché fra qualche decennio una nuova rettorica patriottarda o pseudoliberale non venga a esaltare le formazioni dei purissimi eroi. Siamo quello che siamo, un complesso di individui in parte disinteressati e in buona fede, in parte arrivisti politici, in parte soldati sbandati che temono la deportazione in Germania, in parte spinti dal desiderio di avventura, in parte da quello di rapina. Gli uomini sono uomini. Bisogna cercare di renderli migliori e a questo scopo per prima cosa giudicarli con spregiudicato e indulgente pessimismo. In quasi tutte le mie azioni sento un elemento più o meno forte di interesse personale, egoismo, viltà, calcolo, ambizione, perché non dovrei cercarlo anche in quelle degli altri? Perché ritrovandolo dovrei condannarlo severamente?

(Emanuele Artom, partigiano, morto in prigione, Novembre 1943)
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lunedì, 28 aprile 2008

RESISTENZA RADICALE

Il 25 aprile scorso, mentre me ne andavo al lavoro, ho incrociato in un parco una signora che avrà avuto sui 70 anni. In mano teneva una radio e passeggiando lentamente si stava ascoltando un Marco Pannella d'annata da Radio Radicale.
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venerdì, 25 aprile 2008

L'INVERSIONE A U DI GRILLO SULLA RETE

Qualche anno fa ero tra gli spettatori di questo suo spettacolo, dove prendeva di mira (e demoliva) fra le altre cose, il mondo di internet. Dietro, secondo il vate genovese,  ci sarebbero le perfide major che controllano tutto. Poi Beppe Grillo deve avere cambiato idea. E con la rete ci ha fatto pure un sacco di soldi. «Da quando ha aperto il suo blog dando vita al movimento contro i privilegi della 'casta', Grillo ha praticamente raddoppiato le sue entrate che, nella dichiarazione dei redditi 2006, hanno raggiunto i 4.272.591 euro»: è quanto si legge in articolo del numero Panorama, pubblicato ieri. Vabbè che solo gli stupidi non cambiano mai idea, ma l'inversione a U di Beppe Grillo sulla rete denota l'incapacità di comprendere alcuni fenomeni basilari. Buon V-Day a tutti!

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categoria: beppe grillo


giovedì, 24 aprile 2008

Ballmer: «Faremo anche le lavatrici»

Il ceo di Microsoft illustra il futuro del mondo consumer. E lancia Live Mesh, il software che fa dialogare i sistemi operativi, raccogliendo i documenti sparsi nel mondo virtuale

«Sì, in futuro Microsoft potrebbe occuparsi anche di lavatrici». Mentre il mondo si attende gli sviluppi dell’offerta di Redmond su Yahoo!, il chief executive officer Steve Ballmer, assunto da Bill Gates 28 anni fa, è impegnato in un tour tra Europa e Africa. Ieri era a Milano per illustrare il futuro del mondo consumer secondo Microsoft.
A Redmond, d’altronde, hanno già fatto diventare il pc un elettrodomestico («Presto diventerà altro ancora», ha precisato Ballmer), prodotto la console da gioco in testa alle vendite in Europa e il software che fa girare quasi tutti i cellulari. «E controllare da remoto una lavatrice potrebbe essere molto utile». Scherza, ma mica troppo, Ballmer sul futuro del suo gruppo, che proprio ieri ha dato il via ai test per Live Mesh. La nuova tecnologia permetterà infatti di far dialogare vari sistemi operativi e mettere insieme foto, documenti e altri dati relativi a una persona disseminati su diversi strumenti elettronici.
L’obiettivo è consentire l’accesso alle informazioni personali da qualunque luogo e in qualunque momento, utilizzando Internet come punto di raccolta dati, e sincronizzando i file attraverso computer, telefoni e ogni altro dispositivo in modo che, per esempio, una cornice digitale nel soggiorno di casa possa mostrare una foto pochi minuti dopo che è stata scattata, in strada, con un cellulare. Per Ballmer l’idea si riassume così: «Le persone vogliono comunicare, condividere e accedere alle informazioni, oltre a divertirsi in modo semplice e intuitivo».
Ballmer, che oggi è il 43esimo uomo più ricco al mondo, si attende una nuova onda che cambierà la nostra vita: «Sarà stupefacente e finirà per creare un unico mondo tra pc, telefoni e tutto il resto». E la televisione sarà solo via Internet: «Stiamo portando avanti accordi con le telecom europee e sfruttare al massimo la nostra mediaroom».
Sul fronte italiano l’amministratore delegato Mario Derba ha annunciato di voler «trasformare la vita digitale degli italiani». E ha presentato due soluzioni in arrivo: DreamSpark, software di progettazione e sviluppo scaricabile gratuitamente dagli studenti e Passion in Action, concorso online per progetti innovativi (realizzati con tecnologie Microsoft), in partenza il prossimo 5 maggio.
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categoria: microsoft, xbox 360, bill gates


mercoledì, 16 aprile 2008

UNA GRANDE LEGGE ELETTORALE

Sai che quasi-quasi (e quasi) bisogna chiedere scusa a Calderoli e alla sua legge-porcata. A parte il risultato finale, grazie al "nuovo sistema" ci sono due maxi poli e sono rimasti fuori un po' di scassaminchia dal Parlamento. Come succede in Gran Bretagna dal resto. Lì il grande Partito Liberale Inglese per anni non ha avuto rappresentanti alla Camera Bassa. E lì non rimanevano fuori testine fini come Caruso, De Mita o Volontè, per intenderci.
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venerdì, 11 aprile 2008

PEMEX, AL VIA LA PRIVATIZACIóN

L’aveva ripetuto a Milano lo scorso anno, durante una visita ufficiale, «presto metterò mano anche al settore energetico». E il presidente del Messico, Felipe Calderón, a capo di una coalizione di centrodestra (Pan), ha mantenuto la parola e ha inviato al Senato il suo progetto di riforma del settore energetica. Al centro del quale c'è l’apertura al capitale privato della compagnia petrolifera nazionale Pemex, numero 11 mondiale del settore. Ciò che il Paese nordamericano ha di più caro. Le opposizioni hanno già annunciato battaglia, unendosi in un fronte unitario guidato dall’ex candidato presidenziale Andrés Manuel López Obrador (Prd), denunciando la «svendita» della società. E pronte ad occupare lo Zocalo, la storica piazza di Città del Messico, a oltranza. Per ora la sfida si sposta in Parlamento, dove Calderón potrà contare sui voti del Partito rivoluzionario istituzionale, sufficienti a far passare il piano. L’apertura al capitale privato di Pemex servirà a raccogliere risorse economiche (anche attraverso sottoscrizione pubblica) per l’esplorazione in acque profonde del Golfo del Messico. Qui ci sarebbero riserve sufficienti di greggio e gas per altri 40 o 50 anni.
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venerdì, 11 aprile 2008

Zapatero vuol blindare Iberdrola

Una fusione tra Iberdrola e Gas Natural per formare una mega utility spagnola. A prova di scalata. È questo il sogno di José Luis Rodríguez Zapatero per proteggere Madrid dalla colonizzazione francese. Ieri il quotidiano spagnolo Expansión riportava il dossier su cui starebbe lavorando il governo con la benedizione delle banche iberiche.
Sul gruppo elettrico spagnolo è infatti in manovra da tempo Électricité de France. E Madrid starebbe così pensando alla creazione «un nucleo di azionisti solido e stabile» che possa controllare il futuro mega gruppo.
Ma Iberdrola (che ieri ha chiuso in progresso dell’1,28% alla Bolsa de Madrid) è impegnata anche dall’altra parte dell’Atlantico, con il closing da sei miliardi di euro dell’operazione Energy East, utility del settore gas ed elettricità. Di mezzo c’è però la New York State Public Service Commission con i suoi paletti normativi. Ma il presidente Ignacio Sánchez Galán non si scompone: «Se le condizioni dell’ente Usa saranno ragionevoli, completeremo l’acquisizione entro il terzo trimestre». I giornali hanno infatti riportato screzi tra l’autorità di New York e gli spagnoli, che potrebbero allungare i tempi della firma.
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venerdì, 11 aprile 2008

British Energy, Rwe offre 11 mld

Secondo l’Ft il colosso energetico tedesco ha formulato un’offerta da 700 pence per azione. Si  attendono i rilanci di Edf, E.On e Centrica

La prima offerta formale per British Energy arriva dai tedeschi di Rwe, che hanno messo sul tavolo circa undici miliardi di sterline (pari a 13,75 miliardi di euro) in contanti. La proposta da 700 pence per azione, secondo il britannico Financial Times, è stata fatta diverse settimane fa, dopo che Rwe ha avuto accesso alla data room della società inglese, che possiede nove delle dieci centrali nucleari del Paese. E assicura il 19% dell’elettricità consumata dai cittadini inglesi. Il secondo gruppo energetico tedesco è in lizza con la francese Edf, la britannica Centrica, la tedesca E.On e la spagnola Iberdrola.
Attualmente il tesoro britannico detiene il 32,2% di British Energy, quota ereditata dall’intervento dello Stato nel 2002, che aveva permesso di salvare la società dal fallimento. E della quota totale offerta da Rwe, quattro miliardi andranno al governo britannico sotto forma di finanziamento al fondo che si occupa dello smantellamento dei vecchi reattori nucleari. Le indiscrezioni hanno mosso denaro su British Energy alla Borsa di Londra. Il titolo del gruppo inglese ha guadagnato il 5,42% a 739,5 pence, mentre Rwe a Francoforte ha perso il 2,63% a 78,71 euro.
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Nicola Brillo

Utente: tipsy
Nato a Venezia nel 1976, mi sono laureato in Giurisprudenza a Bologna. Sposato, abito tra la Riviera del Brenta e Milano. Ho praticato alcuni sport, tutti con il medesimo insuccesso. Sono appassionato di cinema e musica, in particolare se hanno scarso successo di pubblico. Amo leggere e viaggiare, solo se in buona compagnia. Ho collaborato a Bologna con Il Resto del Carlino (cronaca, spettacoli), Il Gazzettino di Venezia (cronaca, sport, spettacoli), Il Giornale (redazione economia), con alcuni quotidiani on-line e Finanza&Mercati. Scrivo di It (ma con moderazione, ne ho rispetto). Parlo l'inglese, leggo il francese e ascolto lo spagnolo.


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