note a margine

"I giornalisti informano i fatti. Disinformano. Diffamano. Calunniano. Il mondo frana sotto i loro piedi, si inabissa davanti ai loro taccuini, e tutto quanto è per loro intercambiabile letame da tradurre in un preconfezionato compulsare di cazzate sulla tastiera".
Carmelo Bene
venerdì, 21 novembre 2008

Posata la prima pietra della «casa dei tifosi juventini»

Presentato il progetto del nuovo stadio del club bianconero. Costerà 100 mln di euro. Previsti 40.200 posti. La scelta del nome andrà a SportFive per 12 anni in cambio di 75 milioni di euro

Su il sipario sul nuovo stadio della Juventus. Ieri, a l Lingotto di Torino, è stata posta idealmente la prima pietra della «casa dei tifosi juventini», che sarà pronta tra mille giorni, in tempo per la stagione calcistica 2011/2012.
Il nome della struttura si deve ancora trovare, fa parte infatti del contratto che la Vecchia Signora ha sottoscritto con il leader mondiale del marketing sportivo SportFive, società tedesca del gruppo Lagardere, che ha già mediato vari progetti di naming right soprattutto in Germania.
La Juventus è il primo grande club italiano a dar vita a questo innovativo programma di sponsorizzazione, che porta per la prima volta nel nostro Paese un modo nuovo di valorizzare il ruolo degli stadi. In virtù dell’accordo del valore di 75 milioni di euro SportFive gestirà in esclusiva, per 12 anni a partire dall’ultimazione dell’impianto, il nome del complesso sportivo. E inoltre collaborerà ad altri aspetti legati alla valorizzazione del marchio Juventus, come la gestione dell’ospitalità vip. «Questo stadio sarà un asset importante per la Juventus - ha spiegato l'ad della società di calcio quotata, Jean-Claude Blanc - Grazie all’accordo innovativo con SportFive, che ha creduto nel brand Juve a livello internazionale, faremo un’opera da 100 milioni di euro, senza toccare gli investimenti per rendere competitiva la squadra».
Lo stadio, che sorgerà sulle macerie del vecchio delle Alpi, potrà ospitare 40.200 spettatori ed è stato concepito con i massimi standard di sicurezza. L’accesso, privo di barriere architettoniche, avverrà da quattro ingressi posti sugli angoli, con ampie rampe. Al di fuori i posteggi auto saranno 4.000 e sarà collegato al centro della città con mezzi pubblici. All’interno spazio per 24 bar, 8 aree ristorazione, 64 sky box. Al termine degli eventi, in caso di emergenza, l’impianto si potrà svuotare in meno di 4 minuti. Ma il nuovo impianto avrà spazio anche per altro: 34.000 metri quadrati di aree commerciali e 30.000 di spazi verdi, da utilizzare 7 giorni su 7. Il progetto avrà un forte contenuto di design, grazie a due firme prestigiose dello stile italiano, Giugiaro Design e Pininfarina Extra. Gli architetti Hernando Suarez (Studio Shesa) e Gino Zavanella (Studio Gau) sono i progettisti. In platea anche il presidente della Lazio Lotito e l’ad del Milan Galliani, anch’essi interessati a uno stadio in proprio.
L’augurio del capitano della Juventus Alex Del Piero: «D’ora in avanti non invidieremo più gli stadi inglesi, anche questa volta la Juve si è dimostrata la migliore». E vorrebbe tanto esserci.
postato da tipsy alle ore 12:08 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Nicola Brillo

Utente: tipsy
Nato a Venezia nel 1976, mi sono laureato in Giurisprudenza a Bologna. Sposato, abito tra la Riviera del Brenta e Milano. Ho praticato alcuni sport, tutti con il medesimo insuccesso. Sono appassionato di cinema e musica, in particolare se hanno scarso successo di pubblico. Amo leggere e viaggiare, solo se in buona compagnia. Ho collaborato a Bologna con Il Resto del Carlino (cronaca, spettacoli), Il Gazzettino di Venezia (cronaca, sport, spettacoli), Il Giornale (redazione economia), con alcuni quotidiani on-line e Finanza&Mercati. Scrivo di It (ma con moderazione, ne ho rispetto). Parlo l'inglese, leggo il francese e ascolto lo spagnolo.


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