L’Italia che fa risparmiare la Regina
BravoSolution, spin-off del gruppo Italcementi, fa risparmiare 500 milioni di euro l’anno ai contribuenti inglesi, grazie alle sue applicazioni
Il Ha portato il negotium dove deve stare nel Terzo Millennio, su Internet, mettendo in contatto migliaia di venditori con un unico acquirente che in base a un bando dettagliato online trova esattamente quello che cerca. E a minor prezzo. Ma a risparmiare non è solo il compratore, in alcuni casi, è anche il contribuente. Sì perché la società italiana BravoSolution, nata nel 2000 da uno spin-off del gruppo Italcementi, lavora dal 2004 con il governo britannico, in particolare con il ministero dell’Educazione, e con numerosi enti locali. E permette al contribuente di Sua Maestà un risparmio annuo di mezzo miliardo di euro. BravoSolution, passata indenne dalla bolla di Internet del 2001, è diventata l’azienda leader europea in soluzioni per la Supply Management Excellence, al terzo posto al mondo dietro a due colossi americani, che però registrano forti perdite nei bilanci. La società italiana offre software e servizi per la gestione dei processi di acquisto e ha recentemente messo a segno l’undicesimo trimestre profittevole consecutivo, segno che il business funziona e si autosostiene.
Nello specifico BravoSolution aiuta oltre 20mila clienti a gestire l’intero processo di approvvigionamento, agevolando le divisioni aziendali nella condivisione dei dati di acquisto e nella gestione strategica della relazione con i fornitori. Risparmiando così anche molto tempo. I ricavi dei primi due trimestri del 2008 della società hanno registrato un incremento del 43% rispetto allo stesso periodo del 2007, confermando il trend di crescita: negli ultimi tre anni BravoSolution ha registrato un incremento medio del 32% annuo. Grazie alle acquisizioni effettuate nel corso del 2007, e a un’ulteriore espansione nel mercato della Supply Management, BravoSolution stima di continuare a crescere anche nel 2008, con una previsione di fatturato per l’anno di 50 milioni di euro.
E prosegue anche nelle assunzioni, soprattutto in Italia. Nel nostro Paese quest’anno ha inserito nel proprio team circa 50 persone. Ora la struttura societaria è così composta: 12 uffici in otto Paesi (Italia, Francia, Messico, Spagna, Olanda, Gran Bretagna, Cina e Usa) in tre continenti. E 400 sono i dipendenti. Negli ultimi tre anni sono state assunte complessivamente, a livello mondiale, oltre 250 nuovi addetti.
A guidare il gruppo dall’agosto scorso, dopo alcuni anni a capo della controllata britannica, c’è Nader Sabbaghian, 39 anni e vero globetrotter. Nato in Iran, ha una laurea in Ingegneria in Canada e un master negli Usa. Sposato con un’italiana, abita a Londra con i suoi due figli. Il lavoro è invece a Milano, zona Lambrate. Un’unica passione: la maratona. Il suo personale è 3 ore e 29 minuti, che vuole limare ulteriormente. Per farlo si sveglia tutte le mattine alle 6, allenamento e poi di corsa in ufficio. Imporsi all’estero non è stato semplice, l’Italia in genere non dà un’immagine di efficienza. «All’inizio c’era una certa diffidenza nei nostri confronti, ma ben presto superata dopo aver visto i nostri prodotti e software, interamente ideati da noi - spiega a Finanza & Mercati l’amministratore delegato della società - La nostra piattaforma via Web, che taglia il passaggio attraverso gli intermediari, ha avuto successo». Dopo il primo periodo, già nel 2001 la società si presenta sui mercati esteri di Spagna e Francia, dove ha acquistato Mobile Workers. «Quando siamo nati c’erano 1.500 aziende nel nostro segmento B2B - prosegue Sabbaghian - oggi ne rimangono 150, e solo 15 hanno un fatturato sopra dieci milioni». Dal 2004 è arrivata la «commessa» britannica, con il portale acquisti che media contratti per 30 miliardi l’anno, riducendo anche i tempi da tre mesi a tre giorni per l’individuazione del vincitore del bando. L’ultima mossa è stata l’acquisizione, a fine 2007, di uno dei colossi del mercato Usa, la Verticalnet, per 10,6 milioni.
Attraverso il software di BravoSolution sono passati contratti per appalti «chiavi in mano» delle cose più disparate: dalla realizzazione di torre uffici, servizio stampa volantini a produzioni di uova di Pasqua, costruzione linea alta velocità, ristrutturazione poli di stampa. E ancora: servizi di trasporto via terra, latte in polvere, servizio trascrizione per tribunali fino al carbone.
All’italiana BravoSolution si affidano gli acquisti delle società globali del calibro di Delta Airlines, Grupo Planeta, L’Oreal, Eads, la metropolitana londinese, United Airlines, Unilever, PepsiCo e moltissimi altri. E in particolare il colosso dell’energia francese Edf. Il portale targato BravoSolution ha gestito in un anno acquisti per circa 7,5 miliardi di euro, attraverso oltre 24.500 negoziazioni e 12.200 fornitori coinvolti. In Italia i clienti privati sono Autogrill, Telecom Italia, Sea Aeroporti di Milano e Intesa Sanpaolo. Sul fronte pubblico, nel nostro Paese, BravoSolution sconta ancora qualche difficoltà, il primo a crederci è stato il Comune di Genova, alcuni anni fa. In Gran Bretagna invece, il corrispondente della nostra Corte dei Conti, ha segnalato nella relazione annuale la BravoSolution tra le dieci eccellenze nell’uso dell’information technology al servizio della Pubblica amministrazione.
«In un’economia globale sempre più competitiva, le imprese hanno bisogno di soluzioni che le aiutino a gestire la spesa nel modo più efficace», ha concluso Sabbaghian. Soluzioni che potrebbero servire anche alla nostra Pubblica amministrazione. Sempre che i nostri amministratori locali abbiano voglia di risparmiare.